Sala 1 – L’abitato

Museo Archeologico Ferruccio Barreca, Sala 1

La prima sala del museo è dedicata a contesti legati all’abitato, alla vita domestica e quotidiana dell’uomo, alla sua alimentazione, ai contatti commerciali, alle attività artigianali, ma anche agli aspetti legati alla religiosità, alla vita collettiva e pubblica.

I materiali provenienti dalle decennali campagne di scavo nell’abitato dell’antica Sulky, si riferiscono prevalentemente alle copiose testimonianze della fondazione fenicia dell’insediamento, alla cultura materiale propriamente fenicia, alle importazioni e ai reperti che rivelano la forte integrazione culturale con la popolazione autoctona.

Al contrario di ciò che avviene per le attestazioni funerarie, la città punica di Sulky è oggi scarsamente rappresentata: le testimonianze più consistenti provengono dal riempimento di una cisterna ubicata nell’area del Cronicario e utilizzata in antico come discarica, esse offrono una significativa panoramica relativa al passaggio della città sotto il dominio cartaginese e all’intera età punica, oltreché significative indicazioni sulle abitudini alimentari.

L’abitato della Sulci romana è rappresentato sia negli aspetti legati alla “vita pubblica” che a quelli della “vita privata”. Alcune statue, unite a iscrizioni monumentali, riconducono a edifici e monumenti pubblici presenti nell’area di Su Narboni, al contrario il grande mosaico si riferisce a contesti legati alla dimensione privata della domus.

Una selezione di oggetti provenienti dal Cronicario mostra gli aspetti legati alla vita quotidiana degli abitanti della Sulci di età imperiale, nonché i rinnovati contatti commerciali del centro portuale conosciuto come Plumbaria insula.